corso CND 2° livello

livello 1 e 2 secondo UNI EN 473/ISO 9712

Le tecniche di controllo non distruttivo trovano larga applicazione su semilavorati, prodotti e strutture di qualsiasi forma e dimensione. Lo scopo è quello di controllarne l'integrità senza alterare il materiale.
Proprio per questa caratteristica vengono sovente utilizzati per monitorare l'integrità di particolari di sicurezza, di strutture portanti e di parti di impianti in esercizio.
I controlli non distruttivi trovano quindi applicazione non solo come controllo del prodotto finito ma anche come supporto alla produzione, come test preliminari pre-lavorazione o come controlli in linea a valle di un processo che presenta rischi di integrità per i materiali.
Questi test sono diventati quindi importanti strumenti per garantire la sicurezza e l'affidabilità dei prodotti contribuendo in modo determinante alla riduzione delle non conformità di prodotto e, in definitiva, ad una riduzione delle rotture in esercizio.
Il campo di applicazione dei controlli non distruttivi è veramente vasto. Praticamente si può controllare di  tutto, materiali metallici e non metallici, prodotti con le forme più disparate, con spessori molto diversi.

I metodi più utilizzati sono:

  • metodo Liquidi Penetranti (PT)
  • metodo Magnetoscopico (MT)
  • metodo Ultrasuoni (UT)
  • metodo Radiografico (RT)
  • metodo Visivo (VT)

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